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SCHEDA TECNICA: Come preparare la Caccia al Tesoro

Uno dei giochi più appassionanti e divertenti che amano i bambini e i ragazzi, ma anche gli adulti, è la caccia al tesoro. Ma come si prepara?

Prima di tutto bisogna individuare gli elementi fondamentali:

  • l’ambientazione;
  • lo spazio a disposizione;
  • l’età dei partecipanti

Partiamo dal presupposto che l’ambientazione è tutto! caratterizzare gli spazi con elementi che richiamano il tema scelto (pirati, spazio, principesse, dinosauri,  mondo fatato e altri) aiuta i partecipanti a calarsi nell’atmosfera. Lo spazio definisce il luogo in cui si svolgerà la caccia al tesoro, all’aperto o al chiuso. In entrambi i casi è bene delimitare la spazio in modo che ogni partecipante sappia dove può o non può andare. L’età dei partecipanti definisce sia il tipo di caccia al tesoro, classica o tecnologica, che il livello di difficoltà degli indizi. Per i più piccoli, oltre ai semplici indovinelli, si possono mettere delle mini prove divertenti o dei puzzle, mentre per i più grandi si possono sfruttare le potenzialità degli smartphone e di internet.

Una volta che avete ben chiaro i tre punti fondamentali, bisogna procurarsi tutto il materiale necessario, non solo per allestire la scenografia, ma anche per creare gli indizi. A questo riguardo, internet vi viene in aiuto, molti sono i siti che differenziano gli indovinelli, i puzzle, i rebus per fasce d’età.

Io personalmente amo creare gli indizi, in rima e a tema. Ad esempio quello riportato in foto prevede che ci sia a disposizione una vasca o una doccia, se la caccia al tesoro è ambientata dentro casa, o una piscina o il mare se ci troviamo all’esterno. Il doblone rappresenta il secondo indizio e dev’essere posto in fondo all’elemento che abbiamo a disposizione, volendo anche una bacinella con dell’acqua dentro può trasformarsi nell’immaginario dei bambini in un oceano.

Naturalmente sta al creatore della caccia al tesoro valutare la fattibilità di un indizio, ricordando sempre che la sicurezza dei bambini deve essere al primo posto.

Solitamente la caccia al tesoro si svolge con più squadre contemporaneamente e, per evitare che una squadra sia più pigra delle altre o voglia barare, consiglio di creare percorsi differenti. Mi spiego meglio, supponiamo che ci siano tre squadre e 11 indizi, di cui l’ultimo comune a tutte perché porta al tesoro:

  • la prima squadra seguirà le tappe regolari 1, 2, 3, … , 9 e 10
  • la seconda squadra seguirà le tappe al contrario 9, 8, 7, … , 1 e 10
  • la terza squadra seguirà un ordine casuale 5, 2, 8, 3, 7, 1, 4, 9, 6 e 10

Per creare i diversi percorsi, partiamo numerando tutti gli indizi da 1 a 10. Per ogni squadra decidiamo un colore e stampiamo gli indizi sul foglio di carta colorata scelto, in questo modo sarà più semplice riconoscerli e recuperarli. Costruiamo la tabella indizi mettendo sulle righe i luoghi scelti per nascondere i biglietti e sulle colonne il nome delle squadre/colore con il corrispettivo indizio (vedi FOCUS).

Il responsabile della caccia al tesoro consegnerà ad ogni squadra il primo indizio, che li porterà in tre luoghi diversi:

  • la prima squadra andrà nel luogo A, dove troverà l’indizio che li porterà nel luogo B e così via fino all’ultimo indizio posizionato nel luogo L che li porterà al tesoro;
  • la seconda squadra andrà nel luogo I, qui troverà il secondo indizio che li porterà nel luogo H, dove troveranno il terzo indizio che li porterà nel luogo G e così via fino al luogo L;
  • la terza squadra, invece, partirà dal luogo F, dove troverà il secondo indizio che li condurrà al luogo B. Qui troverà il terzo indizio che li condurrà al luogo D, dove troverà il quarto indizio che li porterà al luogo G e così via fino ad arrivare all’ultimo indizio nel luogo L.

Può sembrare complicato, ma è molto più semplice di quello che si pensa, basta solo essere organizzati e fare attenzione quando si nascondono gli indizi.

Un altro punto da tenere presente quando nascondete gli indizi é l’età dei partecipanti, più sono grandi più potete sbizzarrirvi. Un anno mi è capitato di avere in ogni gruppo un buon numero di 14/15 enni, ragazzi abbastanza competitivi che mi avevano lanciato una sfida… bene, l’ultimo indizio l’ho nascosto dietro una foglia all’interno di una siepe… prima di pensare a quanto sia stata cattivella, a mia difesa posso dire che l’indizio era molto preciso sulla porzione di siepe in cui cercare e loro sono comunque riusciti a trovarlo dopo una ventina di minuti di minuzioso lavoro di squadra.

FOCUS

TABELLA INDIZI

BUCANIERI BIANCO

A MANO

LUOGO A

LUOGO B

LUOGO C

LUOGO D

LUOGO E

LUOGO F

LUOGO G

LUOGO H

LUOGO I

LUOGO L

BUCANIERI
BIANCO

0

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

SPUGNE
BLU

0

9

8

7

6

5

4

3

2

1

10

SQUALI
ROSSO

0

5

2

8

3

7

1

4

9

6

10

La tabella si legge in questo modo: nel luogo A verranno nascosti l’indizio 1 della squadra dei Bucanieri, l’indizio 9 della squadra delle Spugne e l’indizio 5 della squadra degli Squali.

Allo stesso modo si leggono le altre righe fino all’ultimo luogo, L, dove tutti i biglietti saranno uguali perché portano al tesoro.

Il tesoro può essere qualsiasi cosa, naturalmente se la vostra caccia al tesoro è a tema, dovrà rispecchiarlo. Ad esempio se siamo dei pirati, potremmo utilizzare dobloni di cioccolato, collane e bracciali fatte di caramelle, e potremmo anche sfruttare il gioco per realizzare qualche giorno primo un divertente lab-art per creare lo scrigno del tesoro o la MAPPA DEL TESORO.

Un punto importante della buona riuscita di una caccia al tesoro è spiegare ai partecipanti le regole. È bene sottolineare che in caso una squadra trovi l’indizio di un’altra mentre cerca il proprio, deve lasciarlo esattamente dove l’ha trovato, senza spostarlo e senza nasconderlo. Bisogna far capire ai bambini e ai ragazzi, che vincere imbrogliando non è divertente e non da nessun tipo di soddisfazione.

Nel caso si voglia creare una caccia al tesoro per ragazzi, si può optare per una caccia al tesoro 2.0, multimediale. In questo caso gli indizi vengono trasformati in prove, balletti, rappresentazioni, canzoni, rompicapi da risolvere, e inviati sullo smartphone dei capisquadra. L’intera squadra deve risolvere la prova e inviare al Master il risultato che può essere una foto, un video, un audio o semplice sms. Se il Master ritiene che il risultato sia soddisfacente allora invia un altro indizio, altrimenti rimanda al mittente il risultato e lo invita a riprovare. Anche in questo caso si possono creare percorsi differenti utilizzando lo stesso schema del focus, spingendo quindi le squadre a realizzare le prove in ordine sparso.

La caccia al tesoro multimediale funziona molto bene anche se avete squadre con età differenti; nei nostri summer camp creiamo squadre bilanciate che contengano ogni fascia di età, dai 6 ai 17 anni. La cosa incredibile di avere squadre così eterogenee è il rapporto che si crea tra grandi e piccoli e sta a chi crea il gioco, pensare a delle prove in cui ogni giocatore capisca l’importanza di ogni singolo compagno di squadra.

Nonostante ci siano milioni di giochi che si possano fare, la caccia al tesoro è sicuramente uno di quelli più aspettati, desiderati, capace di coinvolgere tutti nella sfrenata ricerca del tesoro.




SCHEDA TECNICA: Creare giochi video

Creare giochi, da sempre, è una delle attività preferite dagli animatori! Trovare nuove prove, inventare sfide mai viste, far scoprire quiz e indovinelli sconosciuti … tutto per stupire, intrattenere, far divertire e crescere bambini e ragazzi!!!

Ovviamente i tempi cambiano, le tecniche e gli strumenti si evolvono e noi non dobbiamo essere da meno, catturare l’attenzione è più facile se lo si fa tramite uno schermo, ma attenzione a non abusarne, sono già “bombardati” tutti i giorni da tablet, cellulari e pc!

Se volete creare un gioco video seguite questi passaggi, potrebbero facilitarvi il lavoro, poi se trovate il vostro metodo meglio ancora (magari condividetelo su questo portale per aiutare e suggerire nuovi metodi)

  1. Scegliere l’obiettivo/morale finale del gioco
  2. Decidere se creare un gioco quiz, o a prove (musicale, film, etc.)
  3. Scrivere le regole del gioco: Chiare, precise, non interpretabili
    • BONUS/MALUS
    • PUNTEGGI PER OGNI PROVA
    • COSA SI PUO’ FARE E COSA NO
  4. Stabilire se produrre:
    • Un video continuo da “stoppare” di volta in volta. In caso di questa scelta utilizzare un programma base, disponibile su tutti i pc, Imovie o Windows Media Player se siete alle prime armi. Se avete conoscenze grafiche o da videomaker potete anche utilizzare programmi più avanzati come After effect o final cut pro.
    • Un file con pagine interattive e si va avanti solo premendo sugli iperlink. In caso di questa scelta utilizzare un programma base, disponibile su tutti i pc, Keynote o PowerPoint.
  5. Preparare delle cartelle divise per prove o quiz
  6. Caricare all’interno delle cartelle tutti i file della determinata prova
    • MUSICA
    • IMMAGINI
    • FILE PDF
  7. Prestabilire una schermata di stop di tanto in tanto (in caso di video) per non “troncare” musiche o immagini o video a metà e soprattutto per interagire con le squadre
  8. Iniziare a creare il video/file interattivo:

FOCUS

CHECK-UP E SOUND CHECK

Controllare la sala per lo svolgimento del gioco:

  1. Illuminazione sala (poca luce per proiezione);
  2. Zone per squadre (in sicurezza):
    • No cavi in giro;
    • No faretti per illuminazione soffusa vicino;
    • No sedie e tavoli;
  3. Zone per prove di movimento (senza ostacoli e in sicurezza);
    • No cavi in giro;
    • No faretti per illuminazione soffusa vicino;
    • No sedie e tavoli;
  4. Controllare i cavi utili:
      • COMPUTER (alimentatore e adattatori)
      • PROIETTORE (alimentatore e hdmi/wga);
      • CASSE MUSICALI (alimentatore e cavo audio);
      • FARETTI E LUCI (alimentatore/pile e lampadine);
  5. Backup del gioco (su chiavetta usb o hd);
  6. Prove generali  dell’impianto e del gioco.
  • INTRO
  • INGRESSO PRESENTATORE
  • SPIEGAZIONE REGOLE
  • INGRESSO GIUDICE (facoltativo)
  • PROVE
  • FINALE (con premiazione facoltativa)

Il video/file interattivo serve, come detto all’inizio della scheda, per catturare l’attenzione. Non dimenticatevi che questo non si sostituisce a noi, è solo un catalizzatore, il nostro entusiasmo, la nostra allegria, la nostra energia e i nostri sorrisi saranno, come sempre, gli ingredienti segreti per rendere una serata di animazione o una festa o una qualsiasi attività con i minori indimenticabile e di successo!




SCHEDA TECNICA: BANSOLOGIA

Sappiamo tutti che cos’è un BANS??Sappiamo farlo fare ai nostri ragazzi?Far cantare un bans non è semplice e non è solo la capacità di coinvolgere e trascinare un gruppo numeroso di ragazzi, ma anche abilità tecnica ed un pizzico di furbizia.

CHE COS’È UN BANS?

 “Bans” è un termine inglese di origine onomatopeica e ricorda, infatti, un’esplosione! È un urlo, un intervallo, uno sfogo, un modo per ottenere attenzione o silenzio, un riempitivo.Sono utili per scaldare l’ambiente e renderlo più frizzante e sono un ingrediente fondamentale dell’animazione perché nella loro semplicità manifestano diverse funzioni:

  • aggregano
  • rallegrano il gruppo
  • aiutano a superare paure e timidezze
  • tendono ad integrare ciascuno nel gruppo

 L’animatore che propone un bans, si trasforma in un vero e proprio direttore d’orchestra! Dunque, si tratta di stimolare i ragazzi e mettere in atto tutte le loro potenzialità espressive senza nessun problema di immagine, in modo tale che tutti possano intervenire così come sono capaci.  

ALCUNI CONSIGLI PER L’USO

 

  1. Proponete un bans solo quando lo conoscete bene e lo avete provato prima, così partirete sempre convinti. 
  2. Fate assumere la posizione adatta con entusiasmo e senza perdere molto tempo.
  3. Prima dei gesti, insegnate la canzone.
  4. Poi insegnate i gesti.
  5. Metteteci la grinta giusta, fate il bans senza vergogna e non preoccupatevi se non tutti i ragazzi partono subito con i gesti, verranno sicuramente coinvolti dall’esecuzione di tutti gli altri.
  6. Se, mentre spiegate il bans, i ragazzi fanno delle domande, cercate di non rispondere ad ognuno e non fate caso ai “mugugni”, siate decisi e il vostro entusiasmo sarà contagioso.
  7. Se i ragazzi sono in cerchio, non mettetevi mai in centro per spiegare bans o giochi in generale, ma sempre in mezzo a loro, in modo che tutti vi possano sentire e vedere.
  8.  Valutate il tempo: quanto tempo ho a disposizione? Vale la pena spendere parecchi minuti per spiegare un bans che dura invece pochi attimi? Se ho molto tempo a disposizione, ho una lista di bans da proporre senza lasciare tempi morti e far calare il coinvolgimento?
  9. Tenete a mente l’età del gruppo, i più grandi tendono a vergognarsi.
  10. Nella scelta del bans tenete presente il numero di ragazzi che avete di fronte… certi bans hanno effetto perché si è in tanti.  

TIPI DI BANS

BANS URLATI: Questi bans funzionano solo se l’animatore è convinto! Hanno lo scopo di sfogare l’energia trattenuta, di riempire brevi pause, di ottenere silenzio, di sottolineare momenti particolari come i compleanni.. (Es: h2..ooh per il silenzio! Il ragno, la mosca!) 

BANS CANTATI E MIMATI: Sono quelli classici, con un motivo musicale, il testo e i gesti collegati ad esso… (Es. Cantati: la canzone della felicità; Mimati: mi chiamo joe)

https://youtu.be/05-knEIXk-o

BANS A CERCHIO: Bans che favoriscono il movimento e il coinvolgimento di tutto il gruppo. Sono utili per i momenti di accoglienza e di conoscenza. Il cerchio è ordinato e aiuta ad essere disciplinati, non crea differenze d’importanza fra i ragazzi, tutti sono coinvolti allo stesso modo… (Es. joghi, pollici avanti) 

BANS A CORI O SETTORI: Si divide il gruppo a settori e si affida a ciascuno un urlo, un canto ben definito… (Es. Un chodo de ferro vecho!)  

ED ORA SIETE PRONTI A BANSARE INSIEME?!? 



SCHEDA TECNICA: IL GIOCO DI CONOSCENZA

Il gioco di conoscenza è il primo vero contatto tra il gruppo di bambini ed il suo referente adulto. In un centro estivo o in un soggiorno di vacanza, attraverso il gioco di conoscenza, ci presentiamo come animatori ai ragazzi, iniziamo il processo di conoscenza dei ragazzi e offriamo un metodo e del tempo perché i ragazzi possano iniziare a conoscersi fra di loro.

Molto spesso questo tempo non è neanche tantissimo ed è anche per questo motivo che giocare e conoscersi per la prima volta con un nuovo gruppo di bambini e ragazzi riserva emozioni sempre uniche e speciali e deve essere gestito con un elevatissimo carico di energia positiva e tanta, tantissima curiosità!

Analizziamo i termini: GIOCO DI CONOSCENZA

  • GIOCO: siamo gli animatori e dobbiamo subito entrare in contatto con il nostro gruppo di bambini. Il termine gioco ci aiuta a comprendere subito l’approccio che dobbiamo avere per questa prima attività di contatto.
  • CONOSCENZA: l’obiettivo è iniziare a conoscere il gruppo, farsi conoscere come loro animatore e referente, far conoscere i bambini tra di loro imparando i nomi di ciascuno.

Dobbiamo organizzare giochi, ma dobbiamo saperlo fare con una finalità ben precisa che ci porta a selezionare una tipologia d’attività specifica, una situazione ambientale, temporale e comportamentale adeguata, oltre ad una pazienza, ad una dolcezza ed un carisma che dovremo mostrare ancora più forti che in qualsiasi altro momento. 

SITUAZIONE AMBIENTALEFare un’attività di movimento limitata in uno spazio ben definito e comunque ristretto.Fare un’attività da seduti in cerchio per permettere un’unione e conoscenza anche e soprattutto  visiva.

SITUAZIONE TEMPORALE

Fare giochi ed attività anche differenti (pur mantenendo chiaro l’obiettivo di conoscenza del gruppo), ma senza prolungarsi oltre il tempo necessario a diventare un animatore di fiducia e simpatia per i ragazzi, a creare un’armonia del gruppo, a far conoscere tra di loro i singoli soggetti. 

SITUAZIONE COMPORTAMENTALE

Pazienza: appena conosciuti i ragazzi, un animatore non può permettersi di urlare, sgridare e rischiare di perdersi subito la simpatia di qualche bambino.Dolcezza: appena conosciuti i ragazzi giunti in un posto nuovo, senza genitori e senza magari conoscere nessuno…l’animatore deve mostrare tutta la sua dolcezza per rendere l’accoglienza un momento piacevole anche per i bambini più sensibili.Carisma: appena conosciuti i ragazzi dobbiamo saperli conquistare fin dalle prime parole e dai primi gesti riuscendo a trasmettere loro fiducia e serenità per ottenere il giusto equilibrio tra entusiasmo, euforia, rispetto dei coetanei, dell’adulto e delle regole.

NOTA BENE

Pur tenendo presente che facciamo una valutazione del gioco di conoscenza riferendoci ad un animatore con un gruppo di minori, non dobbiamo dimenticare che le stesse regole e la stessa importanza potrebbe essere fatta per una valutazione del gioco di conoscenza anche per un gruppo di adulti.




SCHEDA TECNICA: L’impianto audio e video

Uno dei grandi “scogli” per l’animatore e le animatrici è quello di saper utilizzare in modo corretto il “famigerato” impianto audio.
Fischi, microfoni che non vanno, cavi che non alimentano, non si sente bene nel pieno della serata, etc…. sono tutte problematiche che possono essere evitate con un po’ di pratica e seguendo bene le fasi di montaggio e di prove prima dell’attività.
In questa mini guida vogliamo darvi le indicazioni per realizzare un evento senza problemi. Avere cura dell’impianto audio/video significa curarlo dal montaggio allo smontaggio.

MONTAGGIO:

  • Trovare uno spazio “sicuro” per la postazione
  • Mettere in sicurezza il passaggio dei cavi e “proteggere” la postazione
  • Assicurarsi che tutti gli apparecchi siano spenti e con i volumi al minimo
  • Collegare tutti gli apparecchi senza accenderli
  • Provare i volumi stando davanti alle casse e non dietro
  • Tenere il volume delle casse con i livelli giusti, facendo attenzione alle spie rosse
  • Controllare batterie microfono e di tutti gli apparecchi che vanno a pile
  • Accendere un apparecchio alla volta
  • Se senti ronzio o fischio, prova a vedere se i cavi sono inseriti bene e che non siano attorcigliati

SMONTAGGIO:

  • Abbassare i volumi delle casse e/o spegnere tutti gli apparecchi
  • Staccare la corrente
  • Togliere cavi e chiuderli bene con un filo, non usare lo scotch
  • Togliere le batterie dai microfoni
  • Mettere tutto nelle proprie confezioni
  • Non lasciare nulla incustodito

FOCUS

CONSIGLI

  1. Creare una playlist con musica sempre aggiornata
  2. Fare cartelle con musica divisa per generi
  3. Creare Playlist DISCO
  4. Creare Playlist BALLI DI GRUPPO
  5. Creare Playlist COLONNE SONORE FILM E CARTONI ANIMATI
  6. Creare Playlist SUONI ED EFFETTI SONORI
  7. Assicurarsi sempre che le canzoni non contengano un linguaggio troppo volgare
  8. Scaricare da youtube le tracce karaoke
  9. Non sforzare mai le casse, se vedi che si accende la spia rossa non andare oltre perché la puoi danneggiare
  10. Avvicina la bocca al microfono cercando di capire la distanza corretta da mantenere (se rimani troppo distante il suono risulta basso, se sei troppo vicino il suono può subire fastidiose distorsioni)