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COVID–19 e attività per i minori

Da più di un anno la situazione Covid19 ha obbligato tutte le realtà che si occupano di minori a rivedere il proprio modo di operare, di rapportarsi, di organizzare i propri servizi. Ma non è così semplice riorganizzare tutto questo e soprattutto è necessario rivedere la propria organizzazione e i propri percorsi formativi. A monte è necessario:

  • conoscere le normative e le linee guida Nazionali e Regionali
  • riadattare il proprio progetto Pedagogico, le attività e più in generale la struttura organizzativa
  • richiedere nuove competenze pedagogiche e animative allo staff
  • strutturare in modo differente gli spazi fisici nei quali si svolgono le attività
  • attivare procedure di sicurezza per gli adulti e minori coinvolti

I riferimenti normativi Nazionali e Regionali

Purtroppo essendo in corso e in continua modifica l’attuale scenario epidemiologico ad oggi è necessario rifarsi a più documenti nazionali e regionali pubblicati la scorsa estate e durante l’anno. Ma perché bisogna far riferimento a quelli regionali? Ebbene si, siamo in Italia e quindi anche se il governo ha prodotto delle linee guida ogni regione può modificarle o integrarle e ovviamente tutto questo rende il nostro lavoro più complesso perché soggetto a contraddizioni e interpretazioni. Ad oggi potete utilizzare i seguenti riferimenti:

  • rif. Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini e adolescenti nella fase 2 dell’emergenza COVID 19 – Dip. Politiche e Famiglia – 17/05/2020
  • rif. allegato VIII rif. Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini e adolescenti nella fase 2 dell’emergenza COVID – Dip. Politiche e Famiglia con aggiornamento al 3 dicembre 2020 e successivo aggiornamento 15 gennaio 2021
  • rif. Normativa specifica regione Piemonte – delibera 29-05-2020,n. 26-1436 e d.g.r n.6-1532 del 19-06-2020
  • rif. e regione Liguria, Toscana, Emilia Romagna
  • rif. linee guida sicurezza lavoratori RISCHIO BIOLOGICO PREVENZIONE COVID in materia di sicurezza sul lavoro

In sintesi cosa richiedono la normativa e le linee guida?
L’applicazione delle misure generali di prevenzione e diffusione del COVID-19, il monitoraggio costante dello stato di salute del personale e dei minori partecipanti al soggiorno, la formazione ad hoc e l’utilizzo da parte di tutti gli operatori dei DPI previsti, la disponibilità di soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani in tutti i locali/aree (servizi igienici,  area mensa/refettorio, area accoglienza e triage, spazi per attività, etc.), la creazione e diffusione del materiale informativo per gli operatori e i partecipanti alle attività, e il contatto con la famiglia in presenza di minori con sintomatologia riconducibile a Covid-19 seguendo le procedure previste dagli enti sanitari.

In tutto questo, è necessario anche preparare un progetto di attività CovidFree che deve tenere conto dei seguenti elementi:

  • Preparazione di giochi e attività compatibili con le normative Covid-19
  • Preparazione del Progetto Pedagogico previsto dalle scorse normative
  • Studio sull’utilizzo degli spazi e dell’organizzazione secondo le linee guida
  • Formazione del personale educativo: animatori, coordinatori, responsabili, volontari, etc.. tutti gli adulti che avranno contatto con i bambini
  • Giochi e attività per integrazione ragazzi speciali

Quali sono i contenuti del Progetto richiesto dalle linee guida?
Il ministero ha previsto prima dello svolgimento delle attività la redazione di un documento che alcune regioni prevedono di consegnare all’ ASL o ATS di competenza mentre altre no. Il documento deve contenere:

  • DESCRIZIONE (località, location, spazi aperti e chiusi), tipo di utenza prevista per età, provenienza, etc…
  • ORGANIZZAZIONE ORARI (apertura, chiusura)
  • NUMERO UTENTI (numero totale, divisione in gruppi-bolle, secondo normativa, rapporto spazi e distanziamenti)
  • AMBIENTI E SPAZI (descrivere gli ambienti e le loro funzioni, passaggi esclusivi per non incrociare i gruppi, etc…)
  • PROGRAMMAZIONE (orari e descrizione di come è organizzata l’attività)
  • PERSONALE IMPIEGATO (elenco e ruoli, rapporti, altre figure)
  • MINORI DISABILI (procedure gestione, attività specifiche)
  • PERSONALE E ASPETTI SANITARI (certificazioni, formazione, dpi, etc..)
  • MINORI ASPETTI SANITARI ACCOGLIENZA (primo accesso e controlli, controllo quotidiano, zona triage, zona isolamento sintomi, etc…)
  • MANUTENZIONE SPAZI, ARREDI, ATTREZZATURE (igienizzazione e sanificazione)
  • CONTROLLO CONDIZIONI DI SALUTE DURANTE LA GIORNATA (chi lo fa, come lo fa, modulistica, etc..)
  • CONSUMO PASTI (come)

Il rapporto con i tutori dei minori e la comunicazione.

É di vostra competenza stringere un patto di collaborazione con le famiglie per garantire la massima sicurezza. É di fondamentale importanza redare un PATTO DI CORRESPONSABILITA’ nel quale specificare l’impegno della vostra organizzazione e quello delle famiglie nel prevenire la diffusione del Covid-19, inoltre vanno indicate le procedure a carico dell’organizzazione e a carico dei genitori. Altrettanto importante è creare cartellonistica, manuali, video e momenti formativi per spiegare alle famiglie e ai bambini come mettere in atto atteggiamenti preventivi.

La modulistica di supporto.

Per poter applicare le procedure e dimostrare le attenzioni della vostra organizzazione è di fondamentale importanza sviluppare un’apposita modulistica di supporto: accoglienza minori, patto di corresponsabilità, area triage, monitoraggio quotidiano, ritiro anticipato causa sintomi, etc….

Ricordatevi che chi organizza l’attività è responsabile penalmente dell’applicazione delle misure di protezione, inoltre avete l’obbligo, come per qualsiasi altro aspetto legato alla sicurezza, di monitorare collaboratori o fornitori dei servizi come ad esempio esperti o chi gestisce le pulizie, la ristorazione, i trasporti, etc…

Per maggiori informazioni visitate la nostra sezione FORMAZIONE, scaricate la nostra BROCHURE e CONTATTATECI per una consulenza 




GIOCHI: I PICCOLI GIOCHI E LE ATTIVITÀ LABORATORIALI

È importante ricordare che il gioco è la modalità spontanea e naturale che il bambino utilizza per apprendere e crescere coinvolgendo tutti gli aspetti della sua personalità da quelli fisici e quelli psico-fisici. Attraverso il gioco i bambini e i ragazzi costruiscono la propria identità e le proprie competenze. Allo stesso modo le attività laboratoriali gli permettono di sperimentare ed apprendere.

Decidere il gioco e l’attività migliore

Solitamente un piccolo gioco o un’attività non possono durare più di 50 minuti massimo un’ora. Come per i grandi giochi é importante tenere in considerazione uno sfondo integratorio e le regole organizzative di base che permettono di rendere tutto più coinvolgente e motivante. Alcune regole da tenere in considerazione per la buona riuscita di un gioco o in generale di un’attività sono:

  • presentare un’attività facile da realizzare
  • partecipare, come adulto, all’attività proposta
  • farla nascere dagli interessi e dalle attitudini dell’animatore tenendo conto anche di quelle dei bambini e dei ragazzi
  • esplicitare le regole in modo chiaro e semplice
  • utilizzare linguaggi vicini all’età e ai gusti dei ragazzi che la svolgeranno

I laboratori

Ogni laboratorio coinvolge tutti gli aspetti della persona, intellettivo, fisico e creativo, e dev’essere visto come spazio di crescita a tutti gli effetti. Altri aspetti importanti sono la cooperazione, l’apprendimento e la condivisione. All’interno di un laboratorio la figura dell’animatore è fondamentale per mediare i processi e programmare l’attività finalizzandola. Affinché i bambini siano coinvolti e l’attività risulti efficace deve essere proposta con entusiasmo da chi la conduce. Per questo motivo:

  • nell’equipe confrontatevi sugli interessi degli animatori e ognuno prepari l’attività per cui è più portato
  • tenetevi aggiornati sulle attività preferite dai bambini e dai ragazzi utilizzando i linguaggi che conoscono: art attack, cortometraggi, montaggi foto e video, musica, sport, etc. con i cellulari, web radio, etc.
  • adattate il laboratorio all’età, alla durata, al numero di partecipanti e al tipo di partecipanti
  • predisporre gli ambienti e provare il laboratorio prima di proporlo

L’animatore e l’animatrice educativi nel laboratorio

Gli animatori sono coloro che rendono vincente un’attività e lo fanno proponendola in modo accattivante, utilizzando magari una scenetta o raccontando che l’oggetto che si prestano a realizzare è qualcosa di unico.

Quando si svolge un’attività di questo tipo è necessario che l’animatore sappia realizzare l’oggetto in questione e spiegare i vari passaggi ai bambini e ragazzi. Non deve mai sostituirsi ai ragazzi, loro sono protagonisti e gli animatori devono stargli accanto stimolandoli, aiutandoli, incitandoli e confortandoli quando si scoraggiano. Se alla fine del laboratorio si sentiranno appagati per il lavoro svolto, allora anche gli animatori si sentiranno soddisfatti.

FOCUS

LABORATORIO EFFICACE
  • conoscere bene l’argomento (utile è fare delle prove prima di proporlo ai ragazzi)
  • verificare le condizioni di sicurezza (pensare all’età e alle abilità dei ragazzi)
  • predisporre i materiali necessari prima dell’inizio dell’attività
  • fare un sopralluogo per studiare lo spazio nel quale si svolgerà il laboratorio
  • contestualizzarlo con una presentazione efficace